dell’empireo infinite sfere
che
fatte ne ebbe a milioni
l’onnipotente ebbe presto noia,
scelse un pianeta,vi mise una troia:
fu dei sacerdoti l’affido e la cura,
sospinti da nota, solerte, premura
farciron di sperma, divino giudizio
le giovani carni golose disposte
crescendola esperta d’ ogni orifizio.